MicroTales - Puntata 2 - Un anno perturbato
Nella terza puntata di microtales il racconto di un anno in più (2006) della vita di una delle band più vere della scena musicale italiana: i Perturbazione. La colonna sonora è scandita da brani estratti da una tribute compilation dedicata ai Belle and Sebastian “A Century of Covers“ (a cui hanno aderito gli stessi Perturbazione) in download gratuito sul sito della NetLabel di Cuneo Kirstenspostcard .
La soundtrack al reading è caratterizzata dai seguenti brani:
- The Fox In The Snow - Lucid evening sky
- My wandering days are over - The sad snowman
- Like Dylan in the movies - Canadians
- Judy & the dream of horses - Tom Wilman
- Belle and Sebastian - Kawaii
- Portami via di qua sto male - Perturbazione
In collaborazione con Amalia .



August 13th, 2007 at 5:23 pm
:-))
Una ne pensi e 100 ne fai!
August 14th, 2007 at 11:30 am
Bella l’idea del podcast. Era roba che avevo già letto ma sentirla raccontata è divertente, soprattutto la storia alla dogana svizzera, ahah!
August 14th, 2007 at 11:46 am
grande. il podcast è molto sentito, il tono colloquiale lo inebria di leggerezza..
August 14th, 2007 at 1:28 pm
Per venti minuti abbondanti ho assaporato una gioia pura, quella per una bellezza autentica. Ho avvertito l’inconfondibile dolcezza dei Perturbazione, emozioni indelebili e sorrisi che sbocciavano ad ogni parola.
E’ un capitolo speciale, una casa per un incanto, per un amore.
Grazie a te e ad Amalia, per aver costruito questa dimora fatta di mattoni d’affetto.
August 16th, 2007 at 1:36 am
bravissimi i perturbazione…sono uno dei miei gruppi preferiti da qualche anno!
a prestissimo
August 18th, 2007 at 4:40 pm
Ritorno oggi dalle vacanze e cosa trovo? Questa meraviglia!!! Davvero molto carino, con episodi divertenti e altri pieni di dolcezza. Grazie a te, ad Amalia e ai Perturbazione che continuate a regalarmi queste emozioni
September 10th, 2007 at 11:07 pm
Si possono dire le parolaccie?
Cazzo che bello!.
Davvero geniale l’idea di raccontare tramite quei 5 / 6 post la nascista di un disco.
Minchia! hai trasformato in una bellissima storia quelle parole scritte da Gigi (in prevalenza)… e questo mi fa capire, ancora di più, quanto bene sa scrivere Gigi.
ps. l’ho segnalato nel mio sgorbio htmliano:) (invetiamo neologismi a gogò!)