MicroTales - Puntata 2 - Un anno perturbato

Nella terza puntata di microtales il racconto di un anno in più (2006) della vita di una delle band più vere della scena musicale italiana: i Perturbazione. La colonna sonora è scandita da brani estratti da una tribute compilation dedicata ai Belle and Sebastian “A Century of Covers“ (a cui hanno aderito gli stessi Perturbazione) in download gratuito sul sito della NetLabel di Cuneo Kirstenspostcard .


La soundtrack al reading è caratterizzata dai seguenti brani:

In collaborazione con Amalia .

icon for podpress  Microtales - Puntata 2 - Un anno perturbato [22:56m]: Play Now | Play in Popup | Download

7 Responses to “MicroTales - Puntata 2 - Un anno perturbato”

  1. Amalia

    :-))
    Una ne pensi e 100 ne fai!

  2. StreetSpirit73

    Bella l’idea del podcast. Era roba che avevo già letto ma sentirla raccontata è divertente, soprattutto la storia alla dogana svizzera, ahah!

  3. Gianpaolo

    grande. il podcast è molto sentito, il tono colloquiale lo inebria di leggerezza..

  4. Vale

    Per venti minuti abbondanti ho assaporato una gioia pura, quella per una bellezza autentica. Ho avvertito l’inconfondibile dolcezza dei Perturbazione, emozioni indelebili e sorrisi che sbocciavano ad ogni parola.
    E’ un capitolo speciale, una casa per un incanto, per un amore.
    Grazie a te e ad Amalia, per aver costruito questa dimora fatta di mattoni d’affetto.

  5. Pierpaolo

    bravissimi i perturbazione…sono uno dei miei gruppi preferiti da qualche anno!

    a prestissimo

  6. Katia

    Ritorno oggi dalle vacanze e cosa trovo? Questa meraviglia!!! Davvero molto carino, con episodi divertenti e altri pieni di dolcezza. Grazie a te, ad Amalia e ai Perturbazione che continuate a regalarmi queste emozioni

  7. Davidin

    Si possono dire le parolaccie?
    Cazzo che bello!.
    Davvero geniale l’idea di raccontare tramite quei 5 / 6 post la nascista di un disco.
    Minchia! hai trasformato in una bellissima storia quelle parole scritte da Gigi (in prevalenza)… e questo mi fa capire, ancora di più, quanto bene sa scrivere Gigi.

    ps. l’ho segnalato nel mio sgorbio htmliano:) (invetiamo neologismi a gogò!)

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